10 CANDELINE PER I BIOSIMILARI

POSTATO IN SPECIALTIES, FARMACI BIOLOGICI
A cura di Laura Gatti

10 candeline per i Biosimilari | Magazine IMS Health

Il 2016 segna il decennale dell’approvazione del primo biosimilare in Europa. Era infatti l’aprile del 2006 quando Omnitrope, ormone della crescita di Sandoz, ricevette da EMA il riconoscimento a rappresentare una valida alternativa terapeutica all’originale biologico.
A dieci anni di distanza i farmaci biologici rappresentano un mercato in costante crescita in Europa (CAGR 6,4% 2013-2015) per un valore totale superiore ai 43 miliardi di euro. Il nostro paese si colloca al terzo posto dei TOP5 dopo Germania e Francia.
La penetrazione dei biosimilari è, complessivamente, ancora abbastanza modesta: circa 1,5% del totale, tuttavia è in crescita costante ed il mercato ha superato i 700 milioni di euro.
L’Italia, con circa il 34% di quota a valori sui Top5, é il primo paese europeo per fatturati nel mercato dei biosimilari.

I Biosimilari, quota moderata sul mercato dei Biologici (circa 1,5%) ma registrano crescite importanti negli ultimi anni | Magazine IMS Health

In termini di consumi il filgrastim è il biosimilare con penetrazione maggiore rispetto al gruppo di riferimento, anche per effetto del maggior numero di prodotti commercializzati, con quote sempre superiori al 75% (84% in Italia) seguito dalle eritropoietine.

La penetrazione dei Biosimilari è maggiore per il Filgrastim grazie al maggior numero di prodotti lanciati | Magazine IMS Health

In Italia nel 2015 si è registrata una crescita costante nei volumi con consumi mensili in standard units quasi raddoppiati da gennaio a dicembre.
A seguito del lancio del biosimilare di infliximab nel primo trimestre, i marchi biosimilari hanno rapidamente raggiunto l’11% di quota in volumi ed il 20% a valori.
Come per altre dinamiche di mercato (es. generici vs brand, spesa out of pocket, etc.) le caratteristiche sociodemografiche e la decentralizzazione delle potitiche sul farmaco generano variabilità regionali. Nel 2015, a fronte di una media di quota in volumi attorno al 47%, si osserva un range dal 66% all’ 11%.

Biosimilari vs Originator | Magazine IMS Health

Nonostante queste differenze è riconosciuto che i biosimilari rappresentano una alternativa terapeutica per molti pazienti ed una importante opportunità di razionalizzazione delle risorse. Indipendentemente dalla quota raggiunta, infatti, essi innescano meccanismi di competitività e revisione delle logiche di acquisizione che generano efficienza. Naturalmente in questi processi è importante che resti al centro l’interesse ultimo dei pazienti per una valida scelta terapeutica e l’opportunità di allargarne l’accesso alle cure.

Aggiornamento 05/2016

linkedin twitter email

2017-04-06T10:29:19+01:00 Categorie: FARMACI BIOLOGICI, SPECIALTIES|Tag: |