5 COSE DA SAPERE SUL FUTURO DEI CIO NEL SETTORE LIFE SCIENCES

POSTATO IN TECNOLOGIA & E-HEALTH
A cura di Alberto Catelani, Technology Marketing Manager – IMS Health Italy

5 cose da sapere su presente e futuro dei CIO nel settore Life Sciences

L’IMS Institute for Healthcare Informatics ha pubblicato il report “The Impact of Digital Transformation on the CIO”, sviluppato in collaborazione con Egon Zehnder, che indaga le dinamiche della tecnologia nell’industry Life Sciences e le loro implicazioni sul modello organizzativo preposto a governarle.
Se proprio si deve partire a parlare di organizzazione, meglio partire dalla testa.
Il focus allora è sul Chief Information Officer (CIO), che ha la responsabilità di guidare il mantenimento e lo sviluppo delle tecnologie in azienda, pur nella diversità di governance che l’area IT può avere nei diversi contesti.
Abbiamo isolato 5 messaggi per commentare il processo in atto.

In principio si chiamava digitale, tra poco non ci faremo neanche più caso
La diffusione delle nuove tecnologie ha indubitabilmente cambiato la vita delle persone. E se ha cambiato la vita delle persone, state certi che ha cambiato anche il business, che alle persone vende e con le persone opera.
La tecnologia non è quindi più un layer aziendale per automatizzare ciò che non si può o non conviene fare a mano. La tecnologia è diventata importante anche nelle aziende che ne sembravano dei limitati utilizzatori, come quelle Life Sciences.
Il ruolo del CIO è quello di saper gestire questa nuova consapevolezza, governando il nuovo corso degli eventi.

Il digitale è la tecnologia che piace
Digitale fa pensare agli strumenti che rendono la vita più semplice, alla ricerca rapida e istantanea delle informazioni, alla comodità di essere sempre connessi con le persone che vogliamo.
Non è insomma lo stesso effetto di diffusa diffidenza suscitato da tecnologia, che evoca progetti complessi, stanze dei server zeppe di cavi e personaggi dalla discutibile vita sociale.
Abbiamo quindi capito che la tecnologia è evoluta in qualcosa che ci è più familiare e che un suo utilizzo appropriato può dischiudere modelli di revenue prima impensabili. E se non lo faremo noi, lo farà qualcun altro.
Il CIO può quindi essere il promotore della tecnologia come abilitatore di nuovi modelli di business. Non gli basterà forse parlare solo di “digitale” per ottenere successi, ma siamo sicuri che così si farà intendere meglio.

5 cose da sapere su presente e futuro dei CIO nel settore Life Sciences

Emergono nuovi ruoli. Nel dubbio, meglio allearsi che fare la guerra
Negli ultimi anni è successo più frequentemente che le nuove figure professionali in ambito digitale siano emerse dal lato del business piuttosto che nell’area IT. È forse un segnale del fatto che l’area tecnologica ha in molti casi sottovalutato la trasformazione in atto.
Laddove questo è accaduto, è importante che il CIO sappia comprendere come interagire con i nuovi interlocutori di business, abilitando e promuovendo in prima persona una cultura profonda dell’innovazione, fondata sulla tecnologia.

Per il futuro, è consigliabile avere vicini i nuovi leader
Sebbene i nuovi ruoli digitali siano nati prima nel business e in breve tempo abbiano assunto anche ruoli di leadership, è anche vero che le competenze principali per occupare queste posizioni richiedono sia il business acumen vicino alle logiche del business, sia una solida competenza tecnica.

Il CIO può sfruttare una posizione di assoluto vantaggio nei confronti delle altre funzioni, dal momento che si trova nell’area più vicina a questi profili. Se saprà creare le giuste condizioni, queste figure potranno essere inserite e valorizzate all’interno della sua area, portandolo a giocare un ruolo sempre più determinante per le decisioni strategiche dell’azienda.

Uscire allo scoperto, prendersi dei rischi, incuriosirsi per tutto ciò che è nuovo
La trasformazione del business in corso non lascerà soltanto delle nuove figure “digital”. È legittimo supporre che queste possano giocare un ruolo talmente determinante per le aziende, da essere scelte per coprire posizioni di prima linea.
In un periodo in cui, secondo i dati, negli ultimi tre anni la metà delle aziende Life Sciences ha sostituito il CIO, è probabile che i nuovi leader saranno individuati proprio tra coloro che hanno più attitudine al digitale. I nuovi CIO affiancheranno alle doti “tradizionali” anche nuove capacità, che comprendono la customer centricity, la comprensione dei media digitali, la flessibilità e la capacità di change management.

Per concludere, si parla molto di digitale ma spesso si fatica a comprenderne le implicazioni organizzative. Abbiamo cercato di identificare alcuni tratti chiave del nuovo corso, anche se è difficile dire in quali tempistiche la transizione sarà conclusa.
Quando accadrà, però, non diteci che non vi avevamo avvertito.

Il report sull’evoluzione del ruolo del CIO lo trovate qui, ma consigliamo di rimanere sempre aggiornati sulle pubblicazioni dell’IMS Institute scaricando la app disponibile su Apple Store.

Aggiornamento 02/2016

linkedin twitter email