ARMI INCEPPATE – ANTIBIOTICORESISTENZA

POSTATO IN SCENARIO PHARMA ITALIANO
A cura di Laura Gatti

Armi inceppate – Antibioticoresistenza | IMS Health Magazine

La notizia è arrivata sulle prime pagine qualche settimana fa quando il cancelliere dello scacchiere britannico, George Osborne, ricordò che secondo l’ultimo rapporto dell’EFSA e del ECDC l’antibiotico resistenza è una minaccia globale viste le stime per cui si calcola che 10 milioni di persone all’anno potrebbero morire entro il 2050 a seguito di infezioni comuni, più di quelle che attualmente muoiono di tumore.

La Società italiana di malattie Infettive e tropicali calcola che nel nostro paese avvengano già più di 5000 decessi all’anno come conseguenza del fenomeno e che comunque questo causi 100 milioni di spesa sanitaria per fronteggiare le infezioni.

La resistenza alle terapie con antibiotici attualmente in commercio è collegata a diversi fattori primi fra tutti l’utilizzo massiccio di antibiotici nell’allevamento intensivo animale e le terapie inappropriate.

Gli interventi possibili includono una regolamentazione più stringente sugli allevamenti, per cui è stata recentemente presentata una petizione al Ministro della Salute ed investimenti in ricerca atti a mettere sul mercato nuovi farmaci che ‘dribblino’ le resistenze dei batteri più pericolosi e diffusi per cui rischiamo di restare senza difese valide come la salmonella.

Tuttavia la prima difesa è l’uso appropriato delle terapie antibiotiche più comuni, anche quelle domiciliari, evitando qualsiasi abuso.

In Europa nel 2015 sono stati spesi in totale 6,7 miliardi di dollari per prodotti antibiotici di cui 1,7 miliardi per le penicilline ad ampio spettro, utilizzate ampiamente nella medicina primaria, e 742 milioni per i fluorchinoloni a cui appartiene la ciprofloxacina uno principi attivi per cui è stato rilevato un alto tasso di resistenza.

L’Italia risulta avere una delle spese pro capite più alte se confrontata con i maggiori paesi europei ma i consumi per abitante sono in media per il totale di tutte le terapie antiinfettive. Per le penicilline ad ampio spettro le unità (SU) sono a 7,5 pro capite, più basse rispetto alla Francia ed alla Spagna mentre siamo al primo posto per quanto riguarda l’uso di fluorchinoloni.

 

Consumo (SU) pro capite anno 2015 | IMS Health Magazine

Ci sono paesi come la Germania che esprimono consumi totali di antibiotici per abitante di molto inferiori (10 unità pro capite verso le 14,4 dell’Italia e le 22 della Francia) sollevando il tema della appropriatezza e della possibilità di curarci meglio per molti malanni di poco conto con più pazienza ed attenzione al nostro corpo conservando le armi antibiotiche per le patologie più gravi e pericolose.

 

Infografica Antimicrobial Resistance | IMS Health Magazine

Aggiornamento 05/2016

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2017-04-06T10:25:02+01:00 Categorie: SCENARIO PHARMA ITALIANO|Tag: , |