IL BRASILE E LA SUA SFIDA PER L’ACCESSO ALLE CURE

Il Brasile e la sua sfida per l’accesso alle cure

Paese grande come un continente, il Brasile ospita 190 milioni di persone suddivise tra le grandi città – in cui l’opulenza convive con la povertà estrema – e i villaggi dispersi nella zona amazzonica. È una nazione in perenne bilico fra la possibilità di riscatto economico, grazie alle sue immense ricchezze naturali, e il caos causato dagli scandali e dall’incertezza politica.

Nell’ultimo anno, la borsa ha registrato risultati record, tanto che molti analisti sostengono che ormai la crisi appartenga al passato. Eppure i dissidi interni non mancano: il 28 aprile 2017 il Paese si è mobilitato contro la riforma del lavoro con uno sciopero generale, il primo dopo vent’anni, mentre il presidente Temer – la cui coalizione ha “destituito” l’erede di Lula Dilma Rousseff attraverso un impeachment molto discusso – è ufficialmente sotto accusa per un colossale caso di corruzione.

Dal 1988 la costituzione brasiliana ha introdotto il diritto all’assistenza sanitaria. Il Paese ha attualmente un sistema di assistenza misto, in cui convivono servizio pubblico, attraverso il Sistema Único de Saúde (SUS), e assicurazioni private, previste per i cittadini facoltosi e per i dipendenti che godono di servizi collegati al contratto di lavoro (circa un quarto della popolazione nel 2016). In questo sistema universalistico ogni cittadino residente ha comunque la facoltà di rivolgersi al sistema pubblico per ricevere cure. Il recente aumento della disoccupazione, però, ha portato una quota importante di ex-lavoratori a dipendere dal SUS.

Brasile ripartizione assistenza sanitaria

Il servizio sanitario nazionale è quindi sotto pressione: nonostante il tetto al budget apportato dalle riforme economiche e il crescente sforzo di controllo e di efficienza, il sistema comincia a mostrare affanno.
Il SUS assicura l’accesso ai farmaci innovativi, acquistati attraverso fondi pubblici, anche ai pazienti con assistenza privata, i cui fondi non ne prevedono il rimborso. In futuro, però, questa pratica non sarà più sostenibile e tali cittadini non potranno più avvalersi di questo servizio, costringendo le assicurazioni private a fornire quelle terapie, con un conseguente aumento dei costi. Le denunce e le lamentele sull’efficienza di questi fondi privati, così come le azioni legali, sono ormai all’ordine del giorno.

Per quanto riguarda i farmaci innovativi, il Paese è ancora dipendente in larga misura dalle importazioni, malgrado i tentativi supportati dal governo di avviare attività locali di ricerca e produzione.

In generale la spesa farmaceutica ha subito dei tagli anche a causa della ridotta disponibilità economica per i farmaci out of pocket. Nonostante queste difficoltà il mercato farmaceutico brasiliano vede aumentare costantemente i consumi: è prevista una crescita anche nei prossimi cinque anni, sebbene a un passo più lento rispetto al passato. Molto dipenderà dallo stabilizzarsi della situazione politico sociale attualmente assai incerta.

Brasile evoluzione dei consumi

Aggiornamento 07/2017

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2017-07-06T10:53:23+01:00 Categorie: MERCATO FARMACEUTICO|Tag: , , |