GRECIA: PICCOLO MERCATO, SCELTE CORAGGIOSE

Grecia: piccolo mercato, scelte coraggiose

Con questo articolo vogliamo dare inizio ad una serie “estiva” di istantanee di alcuni Paesi solitamente considerati meta di vacanza, ma che rappresentano scenari interessanti del mercato farmaceutico.

Abbiamo deciso di iniziare con la Grecia, che offre diversi spunti interessanti sotto molti aspetti.

In ottava posizione fra i Paesi OECD per aspettativa di vita, il Paese ellenico si colloca sopra la media EU28, affiancandosi all’Italia per i tassi di mortalità legati alle malattie oncologiche e per le infezioni polmonari, rimanendo comunque inferiori alla media.

Nel 2014, in conclamata crisi economica, l’89% dei greci si è dichiarato in condizioni di salute buone o discrete. Secondo i dati OECD, però, la spesa sanitaria pro capite nel 2015 è stata decisamente inferiore alla media EU28: circa 1.600 euro, quasi l’equivalente della metà di quella di Francia e Belgio. Il valore corrispondeva all’8,1% del PIL – l’Italia compariva con il 9,1% nello stesso rapporto – con un’allocazione record sulle spese per i pazienti ospedalizzati che si è attestata al 41%, il più alto in assoluto.

Il perdurare delle difficili condizioni economiche negli ultimi anni ha ridotto il budget per la spesa farmaceutica (definito in 1,9 miliardi di euro per il periodo 2016-2018). Dopo l’insediamento del governo Syriza, il personale sanitario ha subito una drastica riduzione.

La compartecipazione dei pazienti alla spesa dei farmaci, però, è aumentata e, visti gli stanziamenti ridotti, anche le imprese farmaceutiche sono state chiamate a effettuare sconti e claw back significativi (stimati in crescita e vicini al 30% del totale di spesa).

Il mercato farmaceutico greco ha un valore di circa 4 miliardi (2016), di cui 2,6 per il canale farmacia.

Grecia: piccolo mercato, scelte coraggiose

Nonostante le difficoltà, il Paese conserva un modello universalistico, includendo la popolazione in difficoltà e senza l’assicurazione – collegata a un impiego fisso – e i migranti in transito. Dal 2016 i soggetti deboli hanno la possibilità di ritirare gratuitamente i farmaci anche presso le farmacie private, e non solamente nei centri ospedalieri.

Benché la maggior parte dei rifugiati riceva assistenza anche grazie alle organizzazioni umanitarie internazionali, si tratta certamente di un impegno significativo e coraggioso per il Paese. Un punto da apprezzare oltre alle spiagge, le isole e la moussaka.

Aggiornamento 06/2017

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2017-06-15T09:02:31+01:00 Categorie: MERCATO FARMACEUTICO|Tag: , , |