I SINTOMI COGNITIVI NEL DISTURBO DEPRESSIVO MAGGIORE E LA LORO PERCEZIONE DA PARTE DEGLI PSICHIATRI ITALIANI

Speciale ISPOR 2015

Risultati delle risposte degli psichiatri alle domande relative all’influenza dei sintomi cognitivi su funzionamento del paziente e rischio ricadute.

Risultati delle risposte degli psichiatri alle domande relative all’influenza dei sintomi cognitivi su funzionamento del paziente e rischio ricadute

Il Disturbo Depressivo Maggiore (DDM) può influenzare significativamente i domini cognitivi di attenzione, concentrazione e memoria. Abbiamo condotto una survey, con la sponsorship di Lundbeck, su 128 psichiatri italiani con l’obiettivo di comprendere la percezione degli psichiatri sui sintomi cognitivi nel DDM.

I risultati hanno evidenziato come i sintomi cognitivi siano considerati una dimensione rilevante del DDM, poiché compromettono l’attività lavorativa dei pazienti ed aumentano il rischio di ricaduta. Nella seconda parte del questionario, dove il focus sui sintomi cognitivi era già stato svelato, circa il 70% degli psichiatri ha dichiarato che la presenza di sintomi cognitivi influenza significativamente la scelta della terapia antidepressiva. Tuttavia, nella prima sezione del questionario, dove il focus ancora non era stato svelato, i sintomi cognitivi non sono apparsi tra i principali fattori presi in considerazione nella scelta della terapia.

Questa discrepanza tra la percezione dei sintomi cognitivi da parte degli psichiatri e le loro effettive scelte terapeutiche, sottolinea la necessità di aumentare la consapevolezza degli psichiatri relativamente all’efficacia che alcuni farmaci antidepressivi hanno nel ridurre i sintomi cognitivi; ciò consentirebbe un intervento terapeutico maggiormente orientato alla sintomatologia.

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Aggiornamento 11/2015

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