Il mercato del fitoterapico in Italia: quando il benessere passa dalla natura

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Il mercato del fitoterapico in Italia: quando il benessere passa dalla natura

Tredici categorie di prodotti, dagli analgesici ai tonici passando per gli oftalmici e i calmanti: quello dei fitoterapici – che comprende quei prodotti di origine naturale a uso sistemico e topico, complessivamente definiti come botanicals – è oggi un mercato estremamente ampio, che negli ultimi anni ha subito un’impennata dei consumi, forte di quella crescita che ha riguardato – e continua a riguardare – quasi tutto il comparto dell’Autocura. Nell’ultimo anno mobile, ci ricordano i nostri dati, quest’ultimo ha messo a segno un incremento in valori del 3,3%, al quale i nuovi lanci hanno contribuito per un buon 2,1%, segno che l’innovazione continua a rappresentare uno dei principali driver di crescita in farmacia.

A illustrare il quadro dei fitoterapici in Italia, in occasione del XXVI Congresso Nazionale di Fitoterapia a cura di S.I.Fit tenutosi a Fiuggi lo scorso 25 maggio, è stato il nostro Filippo Boschetti. Dopo un’overview del mercato commerciale in farmacia, riflettori puntati su tre categorie di prodotti fitoterapici: prima fra tutte l’aloe, considerata da millenni la panacea di tutti i mali. Si tratta di una pianta dalle note qualità antinfiammatorie e cicatrizzanti, utile per il rafforzamento delle difese immunitarie, per proteggere e riparare i tessuti, e per difendersi dalle malattie reumatologiche di origine autoimmune. Con una crescita del giro d’affari totale che nell’ultimo anno mobile ha raggiunto il +6,4%, oggi il mercato dei fitoterapici a base di aloe conta 186 prodotti. Di questi, i primi 10 best-seller coprono il 45% del mercato.

Al secondo posto, con una crescita in valori che nell’ultimo anno mobile ha toccato punte del 7,8%, svettano i prodotti a base di passiflora. Grazie alle sue note proprietà ansiolitiche e sedative, rappresenta uno dei rimedi fitoterapici più utilizzati per i disturbi della sfera nervosa, in particolare l’insonnia, senza però produrre senso di intorpidimento mattutino o assuefazione. Sul mercato sono presenti oggi oltre 125 prodotti: di questi i primi dieci coprono il 54% dei fatturati. Nell’ultimo anno, inoltre, sono stati lanciati 8 nuovi prodotti a base di passiflora che da soli hanno contribuito alla crescita del comparto per un buon 2%.

Tra i protagonisti del mercato dei fitoterapici Filippo Boschetti ha ricordato infine i prodotti a base di arnica, tra i rimedi naturali più utilizzati per il trattamento dei comuni disturbi legati alla cute e all’apparato osteoarticolare. Grazie alle sue proprietà antiflogistiche, antireumatiche e antiechimatose, l’arnica è largamente impiegata per uso topico (sotto forma di pomata o unguento) in caso di edemi, contusioni e reumatismi. Che cosa ci dicono i dati riguardanti questi prodotti? Nel corso dell’anno mobile terminato ad aprile 2018, gli integratori a base di arnica hanno messo a segno una crescita in valori del 7,7%. A dominare il mercato sono 87 aziende, ma quelle che rientrano nella Top 10 sbaragliano la concorrenza generando il 71% del giro d’affari della categoria. Negli ultimi 12 mesi sono stati lanciati ben 44 nuovi prodotti, che hanno generato un contributo alla crescita del mercato pari al 3,1%.

Ancora una volta, dunque, quello dei fitoterapici si rivela un mercato in crescita che pur non pesando molto rispetto al totale dei prodotti di Autocura (è “solo” di 3,5 milioni il fatturato complessivo generato nell’ultimo anno mobile), rappresenta un segno evidente che, nel nostro Paese, la cura dei malesseri dell’uomo è basata (anche) sull’impiego di essenze naturali.

Aggiornamento 05/2018

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2018-05-30T19:45:43+01:00 Categorie: CONSUMER HEALTH|Tag: , , , , , |