IL MONDO BABY IN ITALIA: DOVE SONO FINITE LE CICOGNE?

POSTATO IN CONSUMER HEALTH
A cura di Giulia Besana, Marketing and Communications, IQVIA

Il mondo baby in Italia: dove sono finite le cicogne?

George Bernard Shaw, scrittore e drammaturgo irlandese, diceva che “la vita è una fiamma che via via si consuma, ma che riprende fuoco ogni volta che nasce un bambino”. I dati ISTAT del 2017 riportano un leggero miglioramento delle stime di decrescita della natalità in Italia, che negli ultimi anni aveva fatto preoccupare. Ciononostante, si tratta di una stima in calo nel nostro paese, considerato che “nell’arco di 8 anni (dal 2008 al 2016) le nascite sono diminuite di oltre 100 mila unità” (Fonte Istat 2017).

Anche le stime di acquisto di prodotti dedicati all’infanzia sui tre canali di farmacia, parafarmacia e GDO hanno segno negativo. Quando nasce un bambino, i genitori italiani spendono in farmacia, parafarmacia e supermercati quasi 800 euro solo nel primo anno di vita del figlio e più di 250 euro l’anno fino al quinto compleanno del piccolo. Tra i prodotti annoverati per prendersi cura di un nuovo nato troviamo prodotti per l’igiene, per la cura e la protezione del corpo, prodotti alimentari e integratori.

Il ruolo della farmacia come garanzia di supporto all’acquisto e qualità dei prodotti è ancora importante: madri e padri italiani si rivolgono al farmacista per prodotti specifici per la salute del figlio, come integratori, creme per la cura della pelle e solari, che figurano tra i top performer sul mercato infanzia (+5%). Nel canale della parafarmacia troviamo al primo posto acquisti di tipo più essenziale, quali omogeneizzati e pannolini, che vengono però acquistati anche nei canali di distribuzione generalista, insieme a biscotti. Nel complesso, i trend negativi sui tre canali sono giustificati dalla tendenza dei genitori a rivolgersi sempre di più a canali specializzati o all’acquisto online di prodotti per la cura dei piccoli.

Grafico 1 | Il mondo baby in Italia: dove sono finite le cicogne?

Nel complesso, il fatturato 2017 in farmacia ha superato i 320 milioni di euro, a cui concorrono 270 aziende con un potere in termini di valore molto alto e costante nel tempo. Tra queste, le prime 10 aziende contribuiscono al raggiungimento del 55% delle vendite del mercato.

Nell’anno mobile 2017 sono stati lanciati 664 nuovi prodotti per l’infanzia in farmacia, dal valore di 13 milioni di euro e una conseguente crescita del segmento di oltre il 3%. Nonostante però i dati incoraggianti, il mercato perde quasi il 2% per via dei prodotti maturi, che calano di 5,3 punti percentuali rispetto al MAT 2016.

Grafico 2 | Il mondo baby in Italia: dove sono finite le cicogne?

Aggiornamento 01/2018

linkedin twitter email

2018-01-24T14:35:25+01:00 Categorie: CONSUMER HEALTH|Tag: , , |