OMEOPATIA: FATTURATI IN CALO E DISTRIBUITI IN MODO INEGUALE

POSTATO IN MERCATO FARMACEUTICO
A cura di Laura Gatti

 

Omeopatia: fatturati in calo e distribuiti in modo ineguale

Il tema omeopatia è ritornato di attualità qualche settimana fa, quando è stata negata la proroga richiesta per la presentazione dei dossier di rinnovo della registrazione dei prodotti in commercio da più di 30 anni, definita dalla legge di stabilità 2015 (legge 190/2014) e fissata per il 30 giugno 2017. Secondo la preoccupazione manifestata da Omeoimprese, le complessità emerse in fase di preparazione dei documenti avrebbero rallentato l’iter e rischierebbero ora di mettere in difficoltà molte piccole e medie imprese.

Si tratta effettivamente di un segmento in cui operano due player importanti – che concentrano il 60% del mercato – mentre le prime cinque aziende costituiscono l’80% del comparto, seguite poi da più di cinquanta piccole realtà con fatturati inferiori.

Omeopatici: concentrazione fatturato aziende 2016

Omeopatici: evoluzione del mercato 2014-2016

Il settore in Italia è già in sofferenza; il valore di mercato è, infatti, passato dai 299 milioni del 2014 ai 287 del 2016.
Peraltro, secondo ricerche recenti commissionate da Omeoimprese – ma anche rispetto a dati raccolti dall’ISTAT nel periodo 2012/2013 – milioni di Italiani farebbero ricorso alla medicina omeopatica prescritta da migliaia di medici, inclusi i pediatri, e spesso affiancata alla medicina allopatica.

Il ricorso a questa scelta terapeutica non è omogeneo a livello nazionale. Nelle farmacie italiane la quota di omeopatici sul totale fatturato dei prodotti notificati (inclusi gli integratori) è stata dell’8% nel 2016. L’incidenza è significativamente più alta nelle Regioni del Nord Ovest e Nord Est, e tocca punte del 16% nella provincia autonoma di Bolzano, del 12% nella Provincia di Trento e in Valle d’Aosta, certamente influenzate dalla tradizione austriaca e francese, Paesi in cui l’omeopatia ha una consolidata tradizione e per diverse applicazioni è riconosciuta dai sistemi sanitari. I consumi hanno dunque una distribuzione molto ineguale e polarizzata.

Aggiornamento 03/2017

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2017-04-05T16:33:53+01:00 Categorie: MERCATO FARMACEUTICO|Tag: |