I SOCIAL SONO UNA PERDITA DI TEMPO. O NO?

POSTATO IN TECNOLOGIA & E-HEALTH
A cura di Alberto Catelani, Technology Marketing Manager – IMS Health Italy

I social sono una perdita di tempo. O no? | Magazine IMS Health

Mentre stai leggendo questo articolo milioni di altre persone sono davanti a uno schermo per informarsi, per condividere informazioni, raccontare le loro esperienze.

Se non avevi mai pensato che tra loro ci sono medici e pazienti, forse allora ti sei perso l’intervento di IMS Health all’Italian Digital Health Summit di Aboutpharma sul tema di big data e social media nel Pharma. Ecco allora una sintesi per punti.

Se affermi di essere paziente-centrico, non puoi disinteressarti dei social
Dai sintomi, alla diagnosi, ai trattamenti, all’aderenza, all’attesa guarigione, in ogni punto del patient journey ci si confronta online, per saperne di più, per raccontare il proprio vissuto, la propria gioia, per sfogare la propria rabbia. Volumi giganteschi di dati non strutturati, testi, video, foto, vengono riversati ogni minuto sul web. Due ore al giorno spese online da ciascuno di noi sui social network, dicono le statistiche. L’83% dei medici usa internet per lavoro. Tante informazioni che molto spesso sono disperse perché le aziende non usano gli strumenti adeguati a identificare quelle davvero importanti o, addirittura, se ne disinteressano.

Usa gli strumenti giusti per mettere ordine al caos (ma considera che il Pharma ha le sue peculiarità)
Ma come seguire tutto quello che viene pubblicato online? Ci si può affidare a un’agenzia che analizzi i contenuti o adottare strumenti di web listening che automatizzino il processo. La prima soluzione è più economica ma potenzialmente carente in termini di copertura. Gli strumenti automatici di social listening permettono invece di raccogliere tutte le fonti web liberamente accessibili e creare tassonomie da dati non strutturati.
In questo ambito IMS Health propone Nexxus Social, una soluzione unica nel suo genere. Attraverso un dizionario semantico specializzato sul settore Life Sciences, Nexxus Social è un motore in continuo ascolto che raccoglie dati da centinaia di migliaia di fonti online destrutturate (siti, forum, social network), comprende dove si trovino le informazioni importanti per un’azienda farmaceutica e le categorizza per un’analisi di dettaglio. Insomma, la differenza tra nuotare nell’oceano o in una piscina.

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I dati dal web sono una risposta efficace alla nostra sete di real-world data
Siamo affamati di informazioni e le aziende del futuro saranno aziende di dati. Bene, ma non stiamo allora sottostimando le potenzialità di utilizzare la miniera di informazioni sommersa nell’oceano dell’online?
Il web rappresenta una fonte dati in continuo aggiornamento. Con i tool giusti possiamo ricevere aggiornamenti real time su quello che realmente pensano e interessa ai medici e ai pazienti, oltre a verificare il nostro posizionamento e quello dei competitor.

Il digitale non sostituisce ma affianca i media tradizionali. Insomma, il solito gioco delle parti
Lo ripetiamo ancora: il digitale ha rivoluzionato tutto ma non ha spazzato via tutto. Orchestrare attività su canali fisici e digitali è la chiave per parlare con le persone del XXI secolo. Il canale di ritorno dei media digitali arricchisce le interazioni face-to-face, i feedback raccolti de visu e le metodologie di ricerca utilizzate fino a oggi.

Stare a guardare o buttarsi nella mischia?
Sappiamo che il Pharma è sempre molto prudente quando si parla di web. La normativa esiste e certamente deve essere rispettata, ma questo non vuol dire che le aziende del settore siano ridotte al ruolo di spettatori. Dopo una fase iniziale di ascolto, è opportuno intervenire per fornire un’informazione corretta, spesso in campi dove gli opinion leader non hanno titoli per esserlo.
Dai risultati della survey di IMS Health sul multichannel marketing 2016 in Italia, è emerso che tutte le aziende più avanzate in termini di interazione multicanale prevedono di aumentare gli investimenti per le attività legate ai social network.

Se non ci siete, c’è comunque qualcun altro che parla di voi
Uno studio di IMS Health effettuato con Nexxus Social nel 2015 ha mostrato che la presenza delle aziende farmaceutiche in termini di menzioni sul web non ha alcune correlazione con la decisione da parte dell’azienda stessa di avere una presenza online. Abbiamo inoltre riscontrato come certe aree terapeutiche riscuotano più interesse di altre, con una presenza in testa delle malattie infettive e cardiovascolari.

Sul web si parla comunque di tutti noi, tanto vale dunque esserci per trarne un vantaggio. Ne ricaveremo le informazioni per offrire soluzioni che tengano in considerazione le esigenze profonde dei nostri interlocutori, difenderemo il nostro buon nome messo a rischio spesso senza fondamento e daremo un contributo per rendere le conversazioni online sempre più costruttive e informate.

I social sono una perdita di tempo. O no? | Magazine IMS Health

Aggiornamento 06/2016

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