TARGET THERAPY: IN SCADENZA I PRIMI BREVETTI (II PARTE)

POSTATO IN SPECIALTIES E ONCOLOGIA
A cura di Melania Monfardini

Target therapy: in scadenza i primi brevetti | IMS Health Magazine

Che ne sarà dei due blockbuster che hanno cambiato la prognosi di malattie sino a pochi anni fa mortali? Riusciranno i generici/biosimilari in arrivo – imatinib nella leucemia mieloide cronica (CML) e trastuzumab nel carcinoma della mammella HER2+ – a intaccare il primato dei rispettivi brand, Glivec e Herceptin? «Lo scenario si presenta molto diverso per le due patologie» – dice Anna Panza, responsabile delle Ricerche Qualitative di IMS Health, che ha svolto molte indagini su questi mercati.

«Nella CML il numero dei pazienti non è elevato rispetto ad altre patologie tumorali, ma con Glivec è cambiata radicalmente la storia della patologia. Nella mammella Herceptin ha modificato drasticamente la prognosi di un sottogruppo di pazienti (HER2+); in entrambi casi specialista e paziente sentono un debito di riconoscenza con il quale i generici/biosimilari dei due brand dovranno confrontarsi. Il tema è: saranno in grado di acquisire una credibilità in efficacia tale da erodere market share ai rispettivi brand? Nella CML lo scenario è più aperto: oltre a Glivec (imatinib) ci sono oggi altri inibitori delle tirosinchinasi (TKI), dall’azione più potente, che portano nuove promesse di efficacia, come la sospensione della terapia. Tuttavia, il disporre di imatinib ad un costo inferiore, potrebbe portare a concretizzare nuovi algoritmi di trattamento (ad esempio una terapia di attacco con i nuovi TKI più potenti ed un successivo mantenimento con imatinib)».

Anna Panza | Target therapy: in scadenza i primi brevetti | IMS Health Magazine

Sia che si parli di una target therapy per la patologia che di una target therapy per un segmento di pazienti, in ogni caso e comunque, gli assetti del mercato sono destinati a modificarsi in entrambe le aree. Molte le variabili che entreranno in gioco: la verifica qualitativa del prodotto (lungo tutta la filiera produttiva), la garanzia di continuità terapeutica (non solo tra brand e generico/biosimilare, ma anche tra gli stessi generici/biosimilari – la farmacocinetica è un aspetto cruciale per la continuità terapeutica), le formulazioni e i dosaggi disponibili e come entreranno nella stesura delle gare di appalto (endovena, sottocute, orale), le politiche di prezzo delle aziende, le politiche regionali e la gestione del budget per il farmaco, possibili scelte di canale distributivo alternativo all’attuale, la voce delle associazioni pazienti e, ma non da ultimo, il riscontro dell’esperienza clinica sul piano dell’efficacia e della tollerabilità.

Aggiornamento 07/2016

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2017-04-06T10:18:12+01:00 Categorie: ONCOLOGIA, SPECIALTIES|Tag: |