TARGET THERAPY: IN SCADENZA I PRIMI BREVETTI (I PARTE)

POSTATO IN SPECIALTIES E ONCOLOGIA
A cura di Melania Monfardini

Target therapy: in scadenza i primi brevetti | IMS Health Magazine

Intervista ad Anna Panza – Sr. Manager Quality Research di IMS Health Italia

Due molecole che hanno fatto la storia dell’oncologia arriveranno a breve nelle formulazioni generiche: trastuzumab nel carcinoma alla mammella per la paziente Her2 positiva, e imatinib nella leucemia mieloide cronica. Si tratterà delle prime target therapy generiche e l’impatto sullo scenario di mercato potrebbe essere diverso rispetto ad altre tipologie di farmaci: qui il parametro è la sopravvivenza del paziente e le attese di efficacia sono elevate e specifiche.

Anna Panza | Target therapy: in scadenza i primi brevetti | IMS Health Magazine

Che accadrà nella partita tra brand e generici? Lo abbiamo chiesto ad Anna Panza, responsabile delle ricerche qualitative di IMS Health che da oltre 15 anni si occupa di ricerche di mercato in area farmaceutica.
«I temi all’ordine del giorno saranno la qualità che il generico dovrà garantire a pazienti che hanno un rapporto di fiducia con il proprio farmaco salvavita e le forti pressioni che verranno dalle istituzioni per un bisogno di razionalizzazione della spesa. La continuità terapeutica dei pazienti in trattamento e l’accesso al generico per i nuovi pazienti diagnosticati sono temi che coinvolgeranno sia i clinici che gli stakholders istituzionali».

La genericazione sarà considerata uno strumento di contenimento della spesa e le politiche di prezzo che verranno praticate dalle aziende storiche influenzeranno le gare di appalto. Ma anche la voce del paziente si farà sentire.
«Qualora i pazienti in cura eccedessero il 20% (che oggi è il tetto garantito in ogni struttura per la continuazione terapeutica con il brand ndr) si dovranno dare delle indicazioni su quali pazienti potranno continuare con il marchio storico e quali saranno indirizzati sulla molecola generica. E ci si chiede anche – continua Panza – che peso avranno sulla credibilità del generico-target le esperienze non sempre positive che ematologi e oncologi oggi raccontano delle chemioterapie generiche.»

La lente è puntata dunque su quello che accadrà nel primo confronto tra generici e brand nelle target therapy anche perché potrebbe essere un modello di riferimento per le successive perdite di brevetto in oncologia. Continua…

Aggiornamento 06/2016

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