VIAGGIO NELL’INFERNO DEI DATI (E RITORNO)

POSTATO IN TECNOLOGIA & E-HEALTH
A cura di Alberto Catelani, Technology Marketing Manager – IMS Health Italy

Cosa penserebbe Dante dei nostri dati?

Quando cercavamo i nomi sull’elenco del telefono, avere a che fare con un “Marco Rossi” ci metteva in difficoltà. Incredibile a dirsi, per le aziende farmaceutiche questo non è solo un ricordo. Se avete qualche minuto, vi spiego il perché.

 

Proemio: dalle pagine bianche alle pagine nere dell’information management

Prendiamo l’azienda farmaceutica XYZ. La rete di informatori parla con numerosi dottor Rossi, presenti sul database del CRM. Il marketing estrae dal database di campaign management un dottor Rossi e lo invita a un seminario. La sua presenza al seminario è censita su excel. Diversi dottor Rossi figurano tra i digital opinion leader identificati nelle attività di web listening. A un dottor Rossi è stato effettuato un trasferimento di valore, censito su un file access dalla farmacovigilanza. L’ufficio legale ha archiviato un contratto di collaborazione con certo dottor Francesco Maria Rossi.

Chi è il dottor Rossi? Difficile dirlo se non si sa ricondurre l’informazione alla giusta persona.

Tutto questo accade ogni giorno. E non riguarda solo i dottor Rossi, ma tutti i soggetti presenti sui sistemi. Peggio ancora: riguarda tutti i casi in cui si debbano associare informazioni a entità di riferimento (prodotti venduti, fornitori, …), per le quali non è disponibile un identificativo univoco.

 

Smarrire la diritta via: viaggio all’inferno

La situazione appena descritta dà origine a una selva (oscura) di difficoltà, quali:

ricondurre alle corrette (singole) entità le informazioni raccolte dalle varie funzioni aziendali
• fornire una vista unica della singola entità a tutte le funzioni aziendali
• gestire dati standardizzati, unificando la modalità di visualizzazione delle informazioni, e.g. i toponimi

 

L’incontro con Virgilio: una guida esiste

Siete ormai spersi tra i gironi infernali, ma il Master Data Management (MDM) può venirvi in soccorso. Con MDM si intende l’insieme di processi che permettono di creare e gestire entità chiave e le loro interrelazioni, per rendere disponibili e fruibili attraverso a tutta l’azienda i “golden record” a cui fare riferimento.

 

Qualche passo nel purgatorio: strutturare processi e tecnologia

Le aziende raccolgono grandi quantità di informazioni provenienti da molteplici fonti. Abbiamo dunque capito quanto sia necessario strutturare dei processi e adottare una tecnologia che valorizzino i contenuti informativi e limitino al massimo l’operatività manuale per consolidare questo patrimonio. Si possono distinguere come aree di attività del MDM:

• governance e processi – definire l’organizzazione e i processi per la gestione dei dati, specialmente nei casi dove la tecnologia non permette una disambiguazione automatica delle informazioni.
• stewardship
– identificare chi definisca l’informazione “vera”. Ciascuna funzione aziendale è responsabile di mantenere nel tempo i contenuti informativi di propria pertinenza associati alla singola entità.
• tecnologia
– superare la segregazione dei dati in silos informativi, abilitare la massima integrazione, automatizzare i processi con attività di matching, pulizia e standardizzazione. La tecnologia è l’abilitatore essenziale per offrire la soluzione ai problemi dell’inferno informativo attuale (spoiler: IMS Health ha quello che fa per voi).

 

A braccetto con Beatrice: accedere a informazioni ricche e coerenti

Non vi garantiamo che sarà come essere in paradiso, ma i benefici del MDM sono comunque numerosi:

• Informazioni coerenti e disponibili a tutta l’azienda secondo un’adeguata profilazione
Arricchimento continuo dei dati
Responsabilità chiara sull’alimentazione e la manutenzione delle informazioni
• Possibilità di analisi più approfondite e veritiere

Il possesso e la gestione di informazioni di qualità costituiscono un valore differenziante. Consigliamo di fare un business case considerando il tempo speso a riconciliare informazioni e quantificando gli impatti derivanti da errori e opportunità perse a causa della frammentazione delle informazioni. Se comincerete a sentire caldo, molto caldo, ora sapete il perché.

 

IMS Health ha annunciato pochi giorni fa di essersi alleata con Reltio, tra i leader nella gestione avanzata dei dati e delle soluzioni data-driven. Questo le permetterà di potenziare le attuali soluzioni di Master Data Management, finalizzate a consolidare il patrimonio informativo raccolto da molteplici sorgenti (interne o esterne all’azienda).

Nota per il business: un errore comune è ritenere che problemi come quelli descritti siano questioni puramente tecniche. Il MDM non è prerogativa dell’IT, ma un esercizio comune al quale ciascuna funzione aziendale deve concorrere secondo la propria parte, come comune è il patrimonio informativo dell’azienda.

IMS Health reltio partnership Master data management

Aggiornamento 07/2016

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